|
indietro
Civetta Superbike in forma smagliante
Risultati:
31 km download Excel
53 km download Excel
31 km categorie download Excel
53 km categorie download Excel |
Una corsa durissima, molto tecnica, ostica eppure la presenza
degli appassionati delle ruote grasse alla Civetta Superbike è
costantemente in aumento, come dimostrano i dati dell’edizione
2001: circa 1.200 iscritti contro i mille dello scorso anno. Oltre
500 hanno optato per il percorso lungo, il che la dice lunga sui
gusti dei biker sempre a caccia di sfide. La partenza dal centro di
Alleghe con il giro panoramico lungo lago, ha creato qualche intoppo
per il numero elevato di partecipanti e lo spazio non
sufficientemente adeguato per contenere la massa di biker
scalpitanti. Ma alla fine, Il giro lanciato lungo le quiete acque
del laghetto di Alleghe è stato molto apprezzato perché ha
permesso a tutti di scaldare le gambe (visto il freddo pungente del
primo mattino) prima di iniziare la lunga salita che portava ai
Piani di Pezzè. Sul percorso lungo ha trionfato Alessandro Checuz
(Olympia De Marchi) con un distacco di oltre quattro minuti su Mauro
Bettin (Full Dynamix). Checuz ha impresso un forcing (come di sua
abitudine) sul pezzo più duro del percorso che porta a Col dei
Baldi con Deho e Induni all’inseguimento. Deho, velocissimo in
discesa, è riuscito poi a staccare i due avversari; sulla salita di
Palafavera, Checuz si è riavvicinato e con piglio deciso ha
aumentato l’andatura lasciando Deho rassegnato alla superiorità
dell’atleta dell’Olympia De Marchi.
Così Checuz all’arrivo:
"Sto attraversando un periodo di forma, anche perché il mio
obiettivo erano i mondiali e quindi avevo calcolato tutto alla
precisione. Peccato, non hanno ancora capito, lassù, come
funzionano le cose e presto se ne accorgeranno.Oggi comunque mi sono
divertito anche se il percorso della Civetta Superbike è davvero
tosto, ho corso con la biammortizzata e mi sono trovato benissimo
soprattutto sulle discese tecniche".
La gara femminile non ha avuto particolari colpi di scena
con la neo convocata Elena Giacomuzzi (Gs Bike Pro-Action) che ha
condotto la gara dall’inizio alla fine. La sorpresa semmai è
venuta dalla stradista Katia Longhin, cimentatasi per la prima volta
biker. La velocista dell’H2o, con una splendida stagione alle
spalle (2° ai Campionati italiani, 2 vittorie e sempre piazzata) in
attesa della convocazione ai mondiali su strada che si correranno a
Lisbona il prossimo mese, un po’ per gioco, un po’ per
stemperare la tensione pre-mondiale ha voluto trascorrere una
domenica diversa da tutte le altre. Anzi con una bici diversa visto
che al risultato, seconda alle spalle della Giacomuzzi, oramai ci è
abituata.
Abbiamo chiesto alla Longhin: "Questo risultato
potrebbe essere di stimolo per una possibile carriera in mtb"?
"Per il momento assolutamente no, anche se non lo escludo
per un prossimo futuro. Il legame con la specialissima è molto
forte, ho iniziato a correre all’età di 14 anni e prima di
lasciare vorrei togliermi qualche soddisfazione importante che mi è
mancata quest’anno. La mtb però mi piace tantissimo anche se oggi
è stata molto dura, non sono abituata ai traumi del fuoristrada e
mi sento tutta ammaccata. Ne è valsa però la pena esserci, il
posto è splendido l’organizzazione disponibile e simpatica e i
prossimi giorni avrò qualcosa di cui vantarmi con le mie compagne
di squadra".
Sul percorso corto, 31 chilometri, si è imposto Luca
Bramati (Scott) con due minuti di vantaggio su Walter Costa (Sonego
Sport) e Anna Ferrari, la minuta atleta del Taem Bombieri, per la
categoria femminile con tre minuti su Erica Cimenti (Racing Mabrun
Team).
La quarta edizione della Civetta Superbike va così in archivio
con la sua nomea di sempre: "Una corsa tosta", ma con la
consapevolezza che l’anno venturo saranno ancora tanti i biker
pronti a riaccendere la sfida e a poter dire: "anch’io ho
fatto la Civetta Superbike".
Sandra
Pinato - ufficio stampa
|